Il telefono

Ricordo tutte quelle notti
addormentato
accanto a un telefono,
aspettando quella chiamata
in cui mi avresti detto
che saresti stata mia,
che saremmo stati
sempre solo noi.
Ricordo la mia anima
accendersi
nel buio di un pensiero
di estrema solitudine,
nel cieco attendere
un giorno eterno tra le tue mani
un giorno interminabile
tra le tue gambe.
Ricordo quei messaggi
in piena notte,
la attraente potenza
nel sentirti ansimare
nel vederti,
chiudendo gli occhi,
attaccata a me
e lontana da un mondo
che puzza di marcio.
Ricordo tutte quelle notti
in cui il telefono è rimasto muto,
muto come adesso,
e la tua foto sbiadita
nascosta tra i ricordi
può soltanto essere
il rimpianto di una vita
passata e perduta.